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Apertura del Colle del Gran San Bernardo VDA - Joseph Péaquin
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La Santa Messa
Stéphanie Dalle
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L'apertura della strada
Stéphanie Dalle
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I primi passaggi delle automobili
Stéphanie Dalle
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Santa Messa nella cappella di Fontintes - Stefano Torrione
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Il versante svizzero del Colle del Gran San Bernardo - Stefano Torrione
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Il versante italiano del Colle del Gran San Bernardo - Stefano Torrione
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I mezzi liberano l'ultimo tratto di strada innevato - Stefano Torrione
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Curiosi osservano il rito dell'apertura del Colle - Stefano Torrione
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Esemplari di cane san bernardo - Stefano Torrione
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Saluto tra le autorità civili e militari - Stefano Torrione
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2011
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Categoria
Riti e Pratiche SocialiTag
DOVE
Saint-Rhémy-en-Bosses (AO), Valle d’Aosta - Italia
Santa Messa si svolge presso la cappella di Fontintes, situata a metà strada tra il valico del Gran San Bernardo e il borgo di Saint-Rhémy. La cerimonia d'apertura invece, si svolge al Colle, a 2472 m., sul confine fra Italia e Svizzera.
QUANDO
fine maggio / inizio giugno
CHI
Apertura del Colle del Gran San Bernardo
(Iverteua dou Col dou Gran Sen Bernar)
Verso la fine del mese di maggio o primi di giugno, ha luogo presso il Colle del Gran San Bernardo il rituale dell'apertura della strada che collega il comune valdostano di Saint-Rhémy-en-Bosses con il comune svizzero di Bourg-Saint-Pierre. La strada, infatti, che raggiunge il Colle rimane chiusa durante la stagione invernale per la neve. La giornata festiva si apre nella mattinata con una Santa Messa alla cappella di Fontintes, nel santuario Notre Dame des neiges, in onore di un cantoniere che morì durante i lavori di pulitura della strada dalla neve. Terminata la funzione religiosa, i partecipanti si recano al Colle per il tradizionale rito. Quest'ultimo prevede lo sgombero dell'ultimo tratto di strada innevato da parte dei cantonieri italiani con le macchine fresatrici, l'apertura della sbarra e l'incontro fra le autorità dei due versanti. Le persone che assistono al rituale, sono parecchie: oltre alle varie autorità italiane e svizzere, ai cantonieri, ai rappresentanti delle forze dell'ordine sono presenti molti curiosi e affezionati del Colle, alcuni canonici dell'ospizio del Gran San Bernardo, e, qualche bel esemplare di cane san bernardo. Tra i simpatizzanti del Colle, molti arrivano dal versante italiano, con auto d'epoca e bandiere, con l'intento di essere tra i primi a varcare la strada aperta. Dopo il tradizionale rito, l'associazione Pro Gran-San-Bernardo, che riunisce gli operatori turistici italiani e svizzeri (a sua volta finanziata dalle amministrazioni) offre un aperitivo a tutti i presenti. La mattinata termina con il pranzo delle istituzioni appartenenti alle due nazioni, pagato a rotazione dalla SITRASB (Società Italiana Traforo del Gran San Bernardo) e dalla Société Route Contrôle.
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
L'importanza del colle deriva dalla sua posizione, da confine tra italia e svizzera: da millenni è considerato un vero e proprio crocevia di cultura ed economia e di comunicazione. Di fondamentale importanza era l'Ospizio del Gran San Bernardo, per il ricovero, l'assistenza e la protezione dei numerosi viaggiatori. Esso fu costruito nel 1035, da San Bernardo di Mentone e gestito dalla congregazione dei canonici regolari. Dopo più di mille anni, ancora oggi, i canonici ospitano i viaggiatori che arrivano al Colle a piedi: lo stesso spirito di umiltà, accoglienza e condivisione continua ad animare la comunità dell'ospizio.
Soprattutto una volta, il Colle era l'unico accesso per la Svizzera; e la sua apertura significava proprio contatto e scambio tra le persone. Dal 1964, anno di inaugurazione del traforo del Gran San Bernardo si è aperta un'altra possibilità e l'apertura rimane nell'immaginario delle persone come un momento significativo di gioia. Inoltre, negli anni anche i mezzi utilizzati per il rito dell'apertura si sono evoluti.
COMUNITÀ
Le popolazioni dei due comuni italiano e svizzero partecipano in maniera sporadica.
I rappresentanti istituzionali dei due versanti sono partecipanti attivi e attraverso questo rito rinsaldano i rapporti transfrontalieri.
I curiosi e simpatizzanti assistono al rituale con intensa partecipazione.
I canonici dell'ospizio del Gran San Bernardo e i cani san bernardo, in quanto elementi simbolo del Colle, sono anch'essi presenti alla cerimonia.
Per sapere di più
Siti web
Bibliografia
Il Gran San Bernardo
Edizioni del Gran San Bernardo 1962
Augusta Praetoria - Il valico del Gran San Bernardo nell’antichità
A cura di
ITALIA Regione Valle d'Aosta - Ufficio Regionale per l'Etnologia e la Linguistica - Stéphanie Dalle
Supervisore scientifico
Tiziana Fragno
Data di pubblicazione
03-DIC-2012 (Stéphanie Dalle)
Ultimo aggiornamento
13-LUG-2015
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